contrapposizione dei sensi

contrapposizione dei sensi

lunedì 25 novembre 2013

La cucina è il sesso della casa.
Alcuni direbbero piuttosto: la sua anima. 
E se l'anima avesse eletto il suo domicilio nel sesso? Sarei quasi portata a pensarlo.
Dopo tutto i teologi sono sempre stati molto vaghi sulla localizzazione di questa ipotetica parcella del fuoco divino.
Dunque, anima o no, affermo: 
cucina, sesso della casa.

giovedì 6 ottobre 2011




In qualsiasi epoca storica e praticamente in tutte le culture, le religioni e le società si sono cercati cibi e bevande erotiche o afrodisiache(fisicamenteo solo simbolicamente) e la relazione peperoncino-eros è assai diffusa.Fattore comune tra tutte le popolazioni è quello di tentare di spiegare sorreggendo in modo pseudoscientifico le proprie risposte sbilenche alla domanda di quale sia l'origine di questo legame, ma mai nessuna di queste teorie ha avuto un riscontro scientifico vero e proprio.
Il più grande gastrofilosofo francese, nel suo trattato sulla "fisiologia del gusto" precisa che il più delle volte gli alimenti considerati afrodisiaci creano il clima giusto ma " diciamo solo che, in certe circostanze, essi possono rendere le donne più tenere e comprensive e gli uomini più amabili"..............

mercoledì 29 giugno 2011

Il pasto nudo

Risplendo, lo so, nel mio abito rosso, che lascia scoperto gran parte del seno e nude le spalle e tu sei impeccabile nell'abito grigio con la camicia e la cravatta perfettamente intonate........ Stai seduto vicino a me, a questa tavola rotonda che ha ben poco in comune con quella dei cavalieri del Re, non siamo a Camelot, ma in una nota località turistica con compassati professori universitari .............
 Mentre mi chino verso di te per mormorarti qualche cosa di vago solo per assoporare quell'odore di complicità che all'improvviso mi storidisce............
Tu sorridi e io decido di lasciarmi andare............
Le schiene sono erette, i gesti controllati, un poco rigidi, ma attraverso i nostri movimenti quasi leziosi, l'attrazione aumenta vorticosamente con il passar del tempo per assomigliare sempre più a un fiume in piena che minaccia ogni istante di straripare.
Sotto la tovaglia le nostre ginocchia si sfiorano casualmente e il contatto mi travolge: un infuocato richiamo accende il ventre.......ti guardo negli occhi e mi pare di sentire le parole "ti voglio" salirti alle labbra. Dissimuli tossendo con discrezione. Eppure pare che nessuno si accorga del nostro turbamento. L'uragano del deiderio ci rende sordi al mondo.........Senza toccarci sentiamo l'odore e il calore reciproci, intuiamo i nostri corpi nell'atto della resa totale e del piacere, immaginiamo carezze nuove, mai sperimentate prima, così intime e audaci da essere solo nostre.
Sono atterrita dalla furia travolgente delle mie emozioni mentre conto i minuti di questa cena eterna e noiosa, ma nello stesso tempo voglio che la tortura si prolunghi, fino a che il desiderio diventi insostenibile, tanto da indurci a far l'amore qui, su questo tavolo, davanti a tutti i fantasmi in abiti eleganti, e mi vedo costretta da te, a piegarmi in avanti, il seno premuto contro la tovaglia sporca, in mezzo ai piatti e bottiglie rovesciate, il vestito ridotto a inesistente straccio sotto le scapole, esposta alla luce di lampadari viennesi, scarmigliata femmina senza dignità, mentre tu mi prendi con forza da dietro; allora tra gemiti e parole spezzate, preziose stoviglie rotte, macchiati di salsa, gocciolati di vino.........
Mordiamo e divoriamo....................................................

martedì 24 maggio 2011

La cannella del piacere

Quando si dice che a volte la natura ci viene in aiuto, non si pensa di certo che un aroma come quello della cannella possa tornare utile per qualcosa che non si un caffè o un dolce. E a maggior ragione, pensando ad utilizzi alternativi, dicerto non si pensa a cosa potrebbe accadere se questa spezia entrasse nel nostro letto e, precisamente, sotto le lenzuola.







Se potessi amarti tutto in un bacio
sarebbe un navigar pei tuoi sentieri
di carni lente sinuose al tatto
umide e odorose di matura estate,
un gustarti rapido in un morso solo
al profumo di cannella e mele
di lavanda fresca di mattina
di muschio smeraldino della fonte,
un amarti di rapina e vento
dietro una porta sul fare della notte
le labbra ansiose di gustar tra le cosce lento si raccoglie.

venerdì 6 maggio 2011

Il gelato multisensoriale


Il gelato è un "percorso del piacere" con fasi diverse che si succedono in rapida sequenza e, a volte, si sovrappongono, quali: la vista del gelato e l'anticipazione del piacere; i primo impatto  sensoriale legato alla temperatura fredda, il successivo e graduale effetto rinfrescante; la consistenza cremosa e la durezza che fa da contrappunto; la progressiva immersione nell'esperienza gustativa e il raggiungimento dell'appagamento.

martedì 12 aprile 2011

Non conosco nulla che vellichi così voluttuosamente lo stomaco e la testa quanto i vapori di quei piatti saporiti che vanno ad accarezzare la mente preparandola alla lussuria (De Sade)

Eros, in origine, non era una divinità, ma pura forza di attrazione. Al di là della logica, della ragione, capace di andare oltre ogni confine ed ogni limite. Il suo potere non conosce restrizioni. Eros è passione che muove, smuove, motiva, scalda, anima, alimenta, trasforma, in grado di influire su tutte le aree della vita. La sfera sessuale è solo una delle tante possibili, non l'unica, ne l'esclusiva.
Allo stesso modo, il cibo è energia, per le funzioni corporee, emotive, spirituali, ha potere nutritivo, trasformativo, riempitivo, saziante, soddisfacente. Mette in moto un processo e ne consente la prosecuzione.Eros è vitale, viscerale, autentico, un impeto difficilmente contenibile e trattenibile, pena la perdita di quell'autenticità, spontaneità e immediatezza che una vita piena e soddisfacente dovrebbe esprimere. Cucinare e poi gustare una pietanza dovrebbe essere frutto di una scelta di pancia, non di un ragionamento contorto e laborioso sul peso, le calorie e le caratteristiche nutrizionali, pena la perdita di buona parte e del gusto e del piacere connesso..................

martedì 29 marzo 2011

MA QUANTO DURO E' ????

....Che vita maledetta
è il far la cameriera!
Dal mattino alla sera
si fa, si suda, si lavora, e poi
di tanto che si fa nulla è per noi.
È mezz'ora che sbatto;
il cioccolatte è fatto, ed a me tocca
restar ad odorarlo a secca bocca?
Non è forse la mia come la vostra,
o garbate signore,
che a voi dessi l'essenza e a me l'odore?
Perbacco, vo' assaggiarlo!
Com'è buono!
(si forbe la bocca)
Vien gente.
O ciel, son le padrone!

(Atto primo, scena ottava di Così fan tutte, 1790, libretto di Lorenzo Da Ponte e musica di W. A. Mozart. Sulla scena la cameriera Despina, soprano, mentre prepara la colazione alla padrona Dorabella )